Resilienza operativa digitale per il settore finanziario, cosa prevede il Regolamento UE

È sempre maggiore la necessità di aggiornarsi sulle ultime novità del diritto, approfondendo le sentenze aggiornate e i cambiamenti della giurisprudenza, al fine di restituire un servizio sempre puntuale e competente.

L’Avv. Vittorio Buonaguidi, fondatore del network professionale Buonaguidi&Partners, sostiene da sempre l’importanza della divulgazione, per questo ha di recente intrapreso anche una collaborazione con NT+ Diritto, la testata online di approfondimento su Norme e Tributi de Il Sole 24 Ore.

Il suo primo contributo ha come argomento centrale la resilienza operativa digitale (Digital Operational Resilience Act – DORA), in particolare la proposta di Regolamento UE su gestione dei rischi, resilienza e supervisione fornitori di servizi TIC (Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione) “critici”.

Nello specifico si evidenzia come ormai la finanza sia digitale e su quanto i modelli di business si stiano evolvendo seguendo le nuove tecnologie. Per fare in modo di avere un settore finanziario europeo che sia competitivo, garantendone anche la stabilità, la Commissione Europea ha adottato, il 24 settembre 2020, il Digital Finance Package, che contiene una strategia di finanza digitale (DFS – Digital Finance Strategy) e una strategia relativa a servizi e strumenti innovativi di pagamento al dettaglio (Renewed strategy for modern and safe retail payments).

In particolare, all’interno del documento, si presentano alcuni criteri di riferimento per il rischio che potrebbe derivare da TIC in tutti i settori dei servizi finanziari, restituendo un prospetto per supervisione di tutti gli operatori coinvolti.

Suddetta proposta di Regolamento è ancora in fase di consultazione, pertanto, l’edizione definitiva dovrebbe essere diffusa entro la prima metà del 2022.

Digital Finance: il pacchetto legislativo della Commissione Eu

I provvedimenti del Digital Finance mirano a predisporre importanti interventi in ambito di Digital Identity, Cryptoasset, Open Finance, tutela del consumatore, resilienza digitale e appunto, nuove strategie per i pagamenti al dettaglio digitali.

Oggi il regolamento DORA andrà applicato alle società che offrono servizi finanziari, ovvero: istituti di credito, gestori di fondi alternativi, assicurazioni, fornitori di criptovaluta, cripto-asset e token.

Entro la fine del 2022, poi, la Commissione EU ha proposto di creare un mercato EU dei servizi cloud, in modo da favorire l’accesso al settore finanziario anche a fornitori alternativi di suddetti servizi.
In futuro (entro il 2024), si prevede di introdurre anche nuove licenze comunitarie, supportate da un adeguato impianto normativo, per creare una piattaforma di digital finance europea e stimolare la cooperazione tra i settori privati e pubblici.

All’interno di questa strategia sono infine contenute anche delle iniziative per fronteggiare alcune problematiche riscontrate dai fornitori di servizi a pagamento nell’accesso alle antenne di Near Field Communication (NFC), usate su molti dispositivi mobili per i pagamenti contactless.