Obblighi dei creditori nella composizione negoziata della crisi d’impresa: il ruolo delle banche

Questa procedura, caratterizzata dalla negoziazione e dalla collaborazione attiva delle parti coinvolte, richiede ai creditori un comportamento ispirato a principi di buona fede, cooperazione e trasparenza

Tra i creditori, le banche rivestono un ruolo particolarmente delicato, considerando il loro peso economico e la loro posizione di rilievo nel contesto del credito e dei rapporti finanziari delle imprese. 

In questo articolo approfondiamo dunque gli obblighi e i comportamenti richiesti ai creditori durante la composizione negoziata, con specifica attenzione al ruolo specifico e alle responsabilità delle istituzioni bancarie.​

Obblighi generali e principi ispiratori del comportamento dei creditori ​

I creditori, indipendentemente dalla loro natura, devono attenersi a specifiche regole di comportamento stabilite dalla normativa, finalizzate a garantire la massima efficacia della composizione negoziata.

Tra questi principi generali figurano:

  • Collaborazione e buona fede: i creditori devono collaborare attivamente con l’imprenditore, condividendo informazioni rilevanti e manifestando chiaramente le proprie intenzioni e richieste. È essenziale che l’atteggiamento tenuto sia improntato alla correttezza, evitando comportamenti opportunistici o vessatori.
  • Trasparenza informativa: le informazioni condivise dai creditori devono essere tempestive, complete e veritiere, in modo da permettere una piena comprensione della situazione economico-finanziaria dell’impresa e delle possibili soluzioni percorribili.
  • Prevenzione di condotte pregiudizievoli: i creditori devono evitare ogni comportamento dilatorio o pregiudizievole che potrebbe mettere a repentaglio il buon esito della procedura e la possibilità di recupero o salvataggio dell’impresa.
  • Il ruolo particolare e i comportamenti richiesti specificamente alle Banche

    Le istituzioni bancarie svolgono un ruolo centrale nella composizione negoziata, non solo per il credito spesso rilevante vantato nei confronti delle imprese, ma anche per la loro capacità di influenzare significativamente l’andamento delle trattative. In particolare, alle banche vengono richiesti alcuni obblighi specifici, vediamo quali:

  • Valutazione tempestiva e ponderata delle proposte: le banche devono esaminare con solerzia e attenzione le proposte avanzate dall’imprenditore o dal professionista incaricato, valutandone seriamente la fattibilità e gli impatti, senza ritardi ingiustificati o eccessiva rigidità.​
  • Comunicazione chiara e trasparente: le banche devono mantenere una comunicazione aperta e trasparente con l'impresa e con gli altri creditori coinvolti, fornendo dati precisi e aggiornati relativi alla loro posizione creditizia e alle eventuali garanzie richieste.
  • Astensione da comportamenti ostativi: è fondamentale che le banche non assumano atteggiamenti che possano compromettere l’esito delle negoziazioni, come l’anticipazione indebita della richiesta di escussione delle garanzie o l’adozione di azioni giudiziarie sproporzionate rispetto alla situazione in corso.
  • Le possibili conseguenze della violazione degli obblighi

    Una violazione da parte dei creditori, incluse le banche, degli obblighi comportamentali previsti dalla legge può comportare gravi conseguenze sia dal punto di vista giuridico che economico:

  • Responsabilità civili: in caso di comportamenti contrari ai principi di buona fede e correttezza, i creditori possono essere chiamati a rispondere dei danni patrimoniali arrecati all’impresa e agli altri creditori.
  • Pregiudizio alla procedura: le condotte scorrette rischiano di compromettere irrimediabilmente la possibilità di risanamento dell’impresa, portando alla chiusura anticipata della procedura negoziale e all'avvio di procedure più gravose, come il fallimento.
  • Intervento del professionista nominato: il professionista incaricato della procedura ha il compito di vigilare e intervenire tempestivamente, segnalando eventuali violazioni e adottando misure idonee per garantire il rispetto delle regole.
  • La composizione negoziata della crisi d’impresa è indubbiamente uno strumento vantaggioso, ma perché il suo impiego possa avere successo è fondamentale che l’atteggiamento dei creditori sia responsabile e proattivo. 

    Parliamo, in particolare, delle banche che devono necessariamente improntare il proprio comportamento a principi di sopraindicati.

    Solo attraverso un approccio consapevole e cooperativo è possibile favorire soluzioni sostenibili ed efficaci, preservando il tessuto imprenditoriale e limitando le ripercussioni economiche e sociali della crisi aziendale.