I rischi informatici e l'importanza della protezione aziendale

Nel mondo odierno, estremamente digitalizzato, proteggersi dai rischi informatici è diventata un'esigenza primaria, soprattutto per le aziende. L’utilizzo dei dispositivi informatici, oltre a consentire un’ottimizzazione delle attività, implica il possesso di una notevole quantità di informazioni, veri e propri dati sensibili.

Il concetto di “dati personali” ha subito un’evoluzione nel tempo, adattandosi alle diverse esigenze subentrate con sempre nuove necessità, ed oggi fa riferimento a tutti quei dati che si riferiscono a un individuo specifico e che sono in grado di fornire indicazioni precise su abitudini, stile di vita, relazioni, preferenze, ecc.

La legge che tutela i dati sensibili - e quindi fondamentalmente la privacy di un individuo - è la 196/2003 (GDPR) che disciplina l’utilizzo di dati personali solo attraverso il consenso espresso dell’utente. 

Anche suddetta legge ha subito evoluzioni, da ultimo con le variazioni del D.Lgs. n. 24/2023. Si tratta, dunque, di dati preziosi per le aziende, che possono utilizzati al fine di individuare strategie di business mirate; ma allo stesso tempo, possedere questi dati, per un’impresa, significa anche fornire indicazioni sull’azienda stessa, sulla sua attività, sulla clientela e sui prodotti. 

Ciò comporta un’inevitabile esposizione dell’azienda, che può essere oggetto di attacchi esterni finalizzati al furto dei dati per operazioni illecite.

Cosa succede se si subiscono attacchi informatici?

È importante premettere che nel mondo della rete quella degli attacchi informatici è una minaccia persistente. I soggetti che mettono in atto queste azioni offensive, gli hacker, usano strumenti e tecniche sempre più sofisticati per cercare di penetrare nei sistemi informatici (anche i più complessi) e mettere a rischio la confidenzialità, l'integrità e la disponibilità delle informazioni.

Questi attacchi possono causare danni imponenti all'azienda e alle sue operazioni quotidiane. La perdita di dati sensibili o il danneggiamento delle informazioni possono avere conseguenze molto gravi, come causare la divulgazione non autorizzata di dati sensibili dei clienti, l'interruzione delle attività o la manipolazione dei sistemi hardware.

È importante sottolineare che nessuna azienda è immune da tali attacchi. Anche colossi dell'industria come Google, Garmin, Luxottica, Campari, Enel e Telecom sono stati vittime di attacchi informatici. Questi episodi dimostrano quanto sia (purtroppo) semplice essere vittima di queste azioni e quanto sia fondamentale prendere sul serio la protezione dei dati aziendali.

La consapevolezza dei rischi informatici è sempre più diffusa. Secondo l'Allianz Risk Barometer 2022, gli attacchi informatici sono diventati la principale preoccupazione per le aziende. Ed è comprensibile, infatti, il World Economic Forum annovera gli attacchi informatici tra i primi 10 rischi a livello globale. 

Le conseguenze di un attacco possono comportare spese significative per le imprese colpite che devono affrontare il ripristino delle operazioni, i risarcimenti e, in alcuni casi, anche delle estorsioni, oltre a veri e propri costi in termini monetari: Il Sole 24 Ore ha stimato nel 2020, ed in riferimento al rapporto IBM, che il costo medio per un cyber-attacco verso una PMI è di 3,52 milioni di dollari

Per questo, da una ricerca di mercato, emerge che il 19% delle imprese, nel 2022, ha deciso di aumentare del 10% il budget messo a disposizione per la cybersecurity. 

Assicurazione Cyber Risk per proteggersi 

Per mitigare i rischi di subire attacchi informatici, è sempre più importante considerare l'assicurazione cyber risk. Questo tipo di copertura assicurativa prevede il rimborso delle spese sostenute dall'azienda a seguito di un attacco informatico, come il recupero dei dati, la gestione delle violazioni della privacy, la sicurezza della
rete e le richieste di risarcimento. Inoltre, l'assicurazione può estendere la copertura ad altre garanzie come danni collaterali a quelli subiti, come un danno alla reputazione aziendale.

Avv. Vittorio Buonaguidi e Dott.ssa Claudia Rambaudi