È stato varato dal Consiglio dei Ministri il Decreto Sostegni Bis, la nuova misura prevista per potenziare gli strumenti di contrasto economico alla crisi causata dalla pandemia da Covid-19. All’interno alcune novità e proroghe rispetto al precedente provvedimento. La seconda tornata di aiuti prevede nuovi fondi per le attività danneggiate dalle misure prese dal Governo per far fronte all’emergenza sanitaria causata dalla pandemia da Coronavirus e nuovi boost per l’economia del Paese, ciò volto a superare la situazione pandemica. Sono 32 i miliardi dello scostamento di bilancio che prevede: • 11,15 miliardi di euro per contributi a fondo perduto per le aziende con ricavi fino a 10 milioni e che abbiano registrato un calo del fatturato del 30% nel 2020 rispetto al 2019; • fondo di 900 milioni per un bonus da riconoscere ai lavoratori stagionali. Inoltre, sarà allungato il periodo di possibile fruizione della Cig-Covid (Cassa integrazione) fino al 30 giugno per i trattamenti ordinari e al 31 dicembre per quelli in deroga: parallelamente è stato esteso il blocco dei licenziamenti al 30 giugno e al 31 dicembre. È di un miliardo in più la dotazione del reddito di cittadinanza ed è rafforzato anche quello di emergenza (con tre nuove mensilità). Sono 500 i milioni destinati ai Comuni per buoni pasto e affitti per le famiglie in grave difficoltà. Le misure per professionisti e partite Iva: • tutela in caso di malattia da Covid per i professionisti; • stop alla prima rata Imu per le partite Iva; • sospensione di Tosap e Cosap (rispettivamente tassa e canone per l’occupazione del suolo pubblico) e fino al 31 dicembre e per un anno (2021) stop al pagamento del canone Rai per le attività commerciali che sono state più penalizzate dalle chiusure, come bar e ristoranti; • contributi a fondo perduto per le partite Iva; • misure sul welfare aziendale e per il sostegno delle start up (mille euro per chi attivato la partita Iva dal primo gennaio 2018 al 31 dicembre 2018); • proroga per il versamento dell'Irap non versata al 30 settembre. E ancora, sono incluse nel Decreto Sostegni Bis misure destinate a comparti particolarmente colpiti come quello della montagna. Ok per la rottamazione delle cartelle entro i 5mila euro per i soggetti con reddito entro i 30mila euro, fino al 30 aprile 2021; proroga in formato ridotto della rivalutazione dei beni d'impresa e delle partecipazioni; esenzione Irpef per i canoni di affitto non pagati. Previsto anche uno sblocco parziale degli sfratti, con la seguente modalità: • fino al 30 settembre 2021 per i provvedimenti di rilascio adottati dal 28 febbraio 2020 al 30 settembre 2020; • fino al 31 dicembre 2021 per i provvedimenti di rilascio adottati dal primo ottobre 2020 al 30 giugno 2021; • per quelli già esecutivi prima dell'emergenza il blocco resta confermato fino al 30 giugno prossimo. Ulteriore provvedimento che potrebbe vedere la luce con il Decreto Sostegni Bis è quello relativo alla cessione del credito per gli investimenti in beni strumentali collegato a Transizione 4.0, che non ha precedentemente retto al vaglio della Ragioneria generale dello Stato. Il Decreto Bis prevede ulteriori ristori per l’ammontare di 14 miliardi più conguaglio e saranno assicurati per chi ha già richiesto il primo sostegno, mentre i nuovi ristori saranno destinati a chi ha avuto perdite nel fatturato fino al 31 marzo 2021. Ciò mira ad accelerare gli indennizzi e allargare la forbice dei soggetti spettanti, in quanto precedentemente molte aziende erano rimaste escluse dalle misure perché nel periodo unico di riferimento previsto con il Decreto Sostegni 1 non raggiungevano perdite del 30%, necessarie per accedere ai contributi a fondo perduto. Emerge anche un fondo destinato a quelle attività che sono state chiuse per decreto, insieme a una riproposizione del credito di imposta al 60% per gli affitti per 5 mesi (gennaio-maggio), che vale circa 2 miliardi. Altri 600 milioni andranno ai Comuni per garantire sconti Tari per le attività rimaste chiuse e le bollette saranno coperte per un mese in più, fino a luglio 2021. Per quanto riguarda il pacchetto di proroghe per le moratorie sui prestiti e le garanzie sulla liquidità (Sace, Fondo di garanzia per le Pmi, Simest), è stato prorogato così come le agevolazioni per gli investimenti in start up, il rinvio della plastic tax al 1° gennaio 2022 e lo slittamento della ripresa della riscossione. Resta invece ancora aperta la questione sulle Dta (imposte attive differite) per incentivare le aggregazioni, comprese quelle bancarie, e sembra molto difficile che si prosegua con l'estensione del superbonus al 110% alle aziende. Sono cinque i capitoli su cui pone il focus il provvedimento: • sostegno alle imprese e all'economia; • disposizioni in materia di lavoro; • salute e sicurezza; • misure per assicurare le funzioni degli Enti territoriali; • altre disposizioni urgenti sull'attività didattica, l'università e la ricerca, la tutela di persone con disabilità. Una particolare attenzione è stata rivolta all’emergenza psicologica che è dilagata nel paese a causa della Pandemia, pertanto il Dl prevede anche 20 milioni di euro da impiegare per reclutare psicologi sul territorio così che gli Enti come l’Asl potranno avvalersi di suddetto fondo per rinforzare i servizi di assistenza psicologica destinata a bambini e adolescenti che abbiano sviluppato forme di malessere e disagio in seguito all’emergenza pandemica. Attenzione è stata posta anche a quelle visite e screening che non sono stati effettuati nel clou dell’emergenza, quindi le risorse saranno impiegate per recuperare le prestazioni di ricovero ospedaliero per acuti in regime di elezione e per le prestazioni specialistiche ambulatoriali. Anche le acque reflue hanno trovato posto nel Dl, infatti è prevista un’attività di monitoraggio del Sars-Cov2 e varianti al loro interno.Quali sono le novità del Decreto Sostegni Bis?
I ristori nel Decreto Sostegni Bis
L’emergenza sanitaria nel Decreto Sostegni Bis